ACCARDI Carla

Carla Accardi nasce a Trapani nel 1924. Si trasferisce a Palermo dove, nel 1947, consegue il diploma presso l’Accademia di Belle Arti. La sua carriera artistica inizia con il gruppo Forma 1, ideato e fondato assieme agli amici e colleghi come Pietro Consagra, Ugo Attardi, Mino Guerrini, Achille Perilli, Giulio Turcato, Piero Dorazio e Antonio Sanfilippo.

Nel 1950 tiene la sua prima mostra personale alla Libreria Age d’Or di Roma. L’anno successivo è alla Libreria Salto di Milano, luogo di ritrovo degli artisti del MAC. Nel 1954, affronta problematiche di riduzione cromatica e segnica, che per la prima volta vengono esposte durante la sua personale, del 1955, alla Galleria San Marco di Roma. La ricerca di Carla Accardi procede nella direzione dell’automatismo segnico fino all’inizio degli anni Sessanta. Nel 1965 abbandona le tempere a favore di vernici colorate e fluorescenti che applica su supporti plastici trasparenti, uscendo dalla dimensione del quadro e coinvolgendo lo spazio, con un atteggiamento che sarà importante per gli artisti dell’Arte povera. Negli anni Settanta torna agli schemi geometrici reiterati su grandi tele chiamate Lenzuoli che saranno presentati alla Galleria Editalia di Roma nel 1974. Tra le pioniere del femminismo in Italia, fa parte con Carla Lonzi del gruppo “Rivolta Femminile”. Nel 1996 è nominata membro dell’Accademia di Brera e nel 1997, fa parte della Commissione per la Biennale di Venezia nel ruolo di consigliere. Viene considerata come una delle fondatrici dell’astrattismo in Italia.

Partecipa a due edizioni della Biennale di Venezia, e nel 1995 partecipa alla mostra The Italian Metamorphosis al Guggenheim Museum di New York.

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