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	<title>Collezione del Talento &#187; Felice Carena</title>
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	<description>Collezione di incisioni e multipli d&#039;autore</description>
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		<title>MORLOTTI Ennio</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 13:26:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ennio Morlotti nasce a Lecco nel 1910. Da piccolo frequenta il collegio Paolo Angelo Ballerini di Seregno e nel 1923, comincia a lavorare per mantenersi. Studia arte antica nelle chiese e nei musei ed inizia ad interessarsi all&#8217;arte contemporanea. Nel 1936, dopo aver conseguito la maturità artistica  presso l&#8217;Accademia di Brera, lascia il lavoro e si iscrive all&#8217;Accademia di Belle &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ennio Morlotti nasce a Lecco nel 1910. Da piccolo frequenta il collegio <em>Paolo Angelo Ballerini</em> di Seregno e nel 1923, comincia a lavorare per mantenersi. Studia arte antica nelle chiese e nei musei ed inizia ad interessarsi all&#8217;arte contemporanea. Nel 1936, dopo aver conseguito la maturità artistica  presso l&#8217;Accademia di Brera, lascia il lavoro e si iscrive all&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Felice Carena. Studia Masaccio, Giotto e Piero Della Francesca ma, con la paura che le sue radici pittoriche lombarde venivano deviate dalla pittura toscana, abbandona presto Firenze. Nel 1937 soggiorna per un breve periodo a Parigi dove entra in contatto con i grandi protagonisti dell&#8217;arte Europea, da Cézanne al Fauvismo e all&#8217;Espressionismo di Chaïm Soutine e di Georges Rouault. Alle Expositions Universelles de Paris conosce l&#8217;opera di Picasso, <em>Guernica</em>, rimanendone fortemente impressionato.</p>
<p style="text-align: justify;">Al suo ritorno in Italia si trasferisce a Milano e s&#8217;iscrive all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera. Grazie a quegli studi, comincia a far conoscere le sue prime opere, tra le quali si ricordano i paesaggi, le nature morte e gli studi di figura. Nel 1939 entra a far parte del gruppo dei pittori di Corrente con <a href="http://www.collezionedeltalento.it/treccani-ernesto/">Ernesto Treccani</a>, <a href="http://www.collezionedeltalento.it/guttuso-renato/">Renato Guttuso</a>, Renato Birolli e Bruno Cassinari rivelandosi ben presto il più estremista del gruppo. Dopo un secondo soggiorno a Parigi nel 1947, partecipa al Fronte nuovo delle arti, e dopo la scissione, aderisce con Birolli e Cassinari al  Gruppo degli Otto di Lionello Venturi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si spegna a Milano nel 1992.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ANNIGONI Pietro</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 15:17:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pietro Annigoni è nato il 7 giugno 1910 a Milano. Insieme alla famiglia si trasferisce da fanciullo a Firenze, dove frequenta prima il Collegio dei Padri Scolopi e successivamente la Scuola Libera di Nudo dell’Accademia di Belle Arti: qui conobbe i suoi maestri Felice Carena per la pittura, Giuseppe Graziosi per la scultura, Celestino Celestini per la &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pietro Annigoni è nato il 7 giugno 1910 a Milano. Insieme alla famiglia si trasferisce da fanciullo a Firenze, dove frequenta prima il Collegio dei Padri Scolopi e successivamente la Scuola Libera di Nudo dell’Accademia di Belle Arti: qui conobbe i suoi maestri Felice Carena per la pittura, Giuseppe Graziosi per la scultura, Celestino Celestini per la grafica. A Firenze si lega a personalità della cultura come il letterato Renzo Simi, il pittore e scultore Mario Parri, lo storico Carlo Francovich, lo studioso d’arte Niccolò Rasmo. Specializzato in ritrattistica, la sua attività è nota soprattutto per il ritratto del 1955 della Regina Elisabetta II del Regno Unito. Ne eseguì molti altri, tra cui anche per il Papa Giovanni XXIII, John Fitzgerald Kennedy, il Principe Filippo e la Principessa Margaret; ed è per questo che fu soprannominato &#8220;<em>il pittore delle regine&#8221;</em> , sebbene i soggetti che Annigoni preferiva ritrarre erano persone meno agiate, di cui riusciva ad evidenziare non solo l&#8217;aspetto esteriore, maì anche i loro sentimenti. Tra questi si ricorda il ritratto di Cinciarda, un barbone che frequentava il suo studio Fiorentino durante la Seconda Guerra Mondiale. Innumerevoli le sue mostre in Italia e all&#8217;estero, tra cui molte si svolsero alla Royal Academy di Londra. Negli ultimi trent&#8217;anni della sua attività lavorativa  fu impegnato nella realizzazione di importanti cicli decorativi, il cui tema erano ambiguamente il sacro ed il profano. Nel 1969 muore la sua prima moglie e dopo anni di dolorosa solitudine, incontra colei che diventerà la compagna fino alla fine dei suoi giorni: la giovanissima modella Rossella Segreto, che sposa nel 1976. Annigoni dipinge fino a quando si spegne a Firenze il 28 ottobre del 1988.</p>
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