<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Collezione del Talento &#187; Mino Maccari</title>
	<atom:link href="http://www.collezionedeltalento.it/tag/mino-maccari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.collezionedeltalento.it</link>
	<description>Collezione di incisioni e multipli d&#039;autore</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Jul 2021 10:14:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>MACCARI Mino</title>
		<link>https://www.collezionedeltalento.it/maccari-mino/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=maccari-mino</link>
		<comments>https://www.collezionedeltalento.it/maccari-mino/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 13:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia di San Luca]]></category>
		<category><![CDATA[Achille Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Album di Vallecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Baldini]]></category>
		<category><![CDATA[Ardengo Soffici]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato Dini]]></category>
		<category><![CDATA[Gallery 63]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Fusco]]></category>
		<category><![CDATA[Il gusto di vivere]]></category>
		<category><![CDATA[incisioni]]></category>
		<category><![CDATA[La vecchia del Bal Bullier]]></category>
		<category><![CDATA[Laterza]]></category>
		<category><![CDATA[Linoleum]]></category>
		<category><![CDATA[Mino Maccari]]></category>
		<category><![CDATA[Mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[Natalia Aspesi]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[Ottone Rosai]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Il Selvaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>
		<category><![CDATA[terreno culturale]]></category>
		<category><![CDATA[trastullo di Strapaese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.collezionedeltalento.it/?p=26</guid>
		<description><![CDATA[Mino Maccari nasce a Siena nel 1898. Fin da piccolo estroverso e dotato di una vivace intelligenza visiva, è portato verso il disegno libero con il carboncino, ma il padre, professore di lettere, cerca in tutti i modi d&#8217;indirizzarlo verso studi umanistici. Completati gli studi secondari, s&#8217; iscrive all&#8217;università. Interventista come molti giovani del suo &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mino Maccari nasce a Siena nel 1898. Fin da piccolo estroverso e dotato di una vivace intelligenza visiva, è portato verso il disegno libero con il carboncino, ma il padre, professore di lettere, cerca in tutti i modi d&#8217;indirizzarlo verso studi umanistici. Completati gli studi secondari, s&#8217; iscrive all&#8217;università. Interventista come molti giovani del suo tempo, partecipa a soli 19 anni come Ufficiale di Artiglieria di Campagna alla Grande Guerra.<br />
Alla fine del conflitto, riprende a Siena gli studi universitari e nel 1920 si laurea in giurisprudenza; inizia a lavorare presso lo studio dell&#8217;avvocato Dini; nel tempo libero  si dedica alla sua vera passione: la pittura. Sono questi i momenti, fuori da schemi prefissati, nei primi tentativi con la pittura e l&#8217;incisione, dove sente di più l&#8217;esigenza di dare un senso alla sua vita. Nel 1924 viene chiamato da a curare la stampa della Rivista &#8220;Il Selvaggio&#8221;, dove gli vengono pubblicate le sue prime incisioni. Dopo alcuni anni di convivenza tra lavoro al giornale e lo studio legale, agli inizi del 1926 lascia la professione forense per assumere la direzione del Selvaggio che terrà fino al 1942. Ma quando Maccari si renderà conto che il terreno politico è ormai impercorribile per il fascismo intransigente, a causa dell&#8217; osteggiata normalizzazione portata avanti da Mussolini, Il Selvaggio cambierà rotta per puntare sul terreno culturale. Per inaugurare questo percorso scriverà l&#8217;articolo di fondo intitolato &#8220;Addio al passato&#8221;, che descrive il nuovo indirizzo del Selvaggio, una rivista che deve dedicarsi all&#8217;arte, alla satira e alla risata politica, seguendo una tradizione paesana e beffarda all&#8217;apparenza ma in realtà sottilmente colta. Maccari collabora con Ardengo Soffici, Ottone Rosai e Achille Lega. Nel frattempo, negli anni che vanno dal 1927 al 1930, si fa conoscere al grande pubblico come pittore partecipando a varie mostre nazionali.Vasta anche la sua produzione grafica che va da l&#8217;&#8221;Album di Vallecchi&#8221; (1925), Il &#8220;trastullo di Strapaese&#8221; (1928) a &#8220;Linoleum&#8221; (1931). Maccari illustra nel 1934 &#8220;La vecchia del Bal Bullier&#8221; di Antonio Baldini e nel 1942 pubblica la cartella &#8220;Album&#8221;, cui seguono &#8220;Come quando fuori piove&#8221; e &#8220;Il superfluo illustrato&#8221;.<br />
Per la sua opera pittorica, ricca di evidenti accentuazioni cromatiche e pennellate veloci, il disegno violento unito al tratto vivo del segno grafico delle sue incisioni, viene riconosciuto dalla critica artista completo. Nel secondo dopoguerra continua ancora ad acquisire riconoscimenti, merito di un prolifico lavoro creativo, e a presentare mostre personali. Nel 1962 gli viene anche affidata la presidenza dell&#8217;Accademia di San Luca a Roma e riesce ad ottenere una mostra personale alla Gallery 63 di New York. Sterminata è la sua produzione di disegni, acquarelli, tempere ecc., a volte in collaborazione con case editrici di prestigio. Merita citare, solo come ottimo esempio, i 32 disegni in bianco e nero e a colori con i quali illustrò &#8220;Il gusto di vivere&#8221;, volume che raccoglie scritti di Giancarlo Fusco, curato da Natalia Aspesi e pubblicato dalla Laterza nel 1985. Muore novantenne a Roma, il 16 giugno 1989.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.collezionedeltalento.it/maccari-mino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Collezione del Talento</title>
		<link>https://www.collezionedeltalento.it/la-collezione-del-talento/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-collezione-del-talento</link>
		<comments>https://www.collezionedeltalento.it/la-collezione-del-talento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 10:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Collezione del Talento]]></category>
		<category><![CDATA[donazioni]]></category>
		<category><![CDATA[economia dell'arte]]></category>
		<category><![CDATA[educazione culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Emilio Greco]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Treccani]]></category>
		<category><![CDATA[Fernandez Arman]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Angeli]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Trucato]]></category>
		<category><![CDATA[incisioni originali]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Minguzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Schifani]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[mercato dell'arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Mino Maccari]]></category>
		<category><![CDATA[opere grafiche]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Cascella]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Consagra]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti opere]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Guttuso]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Fiume]]></category>
		<category><![CDATA[Ugo Attardi]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Mastroianni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.collezionedeltalento.it/?p=450</guid>
		<description><![CDATA[La Collezione del Talento nasce dall’idea di alcuni collezionisti della provincia di Palermo, che avendo a cuore la passione per l’arte contemporanea, hanno deciso di unirsi e di mettere a disposizione le loro opere per raggiungere un obiettivo comune: quello della promozione dell’arte come veicolo di diffusione culturale.  Originariamente pensata per raccogliere e catalogare opere &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Collezione del Talento nasce dall’idea di alcuni collezionisti della provincia di Palermo, che avendo a cuore la passione per l’arte contemporanea, hanno deciso di unirsi e di mettere a disposizione le loro opere per raggiungere un obiettivo comune: quello della promozione dell’arte come veicolo di diffusione culturale.  Originariamente pensata per raccogliere e catalogare opere grafiche di artisti siciliani, successivamente la Collezione si è diretta sullo studio di tutti i movimenti europei, catalogati come arte contemporanea, in tal modo ampliandosi. Infatti, la collezione si compone per lo più di incisioni originali di artisti storicizzati, che hanno contribuito a formare una concezione dell’arte basata sull&#8217; educazione culturale, artisti che hanno sviluppato un proprio filone, quali: Pietro Consagra, Ugo Attardi, Renato Guttuso, Franco Angeli, Emilio Greco, Salvatore Fiume, Luciano Minguzzi, Mino Maccari, Fernandez Arman, Ernesto Treccani, Pietro Cascella, Mario Schifani, Umberto Mastroianni, Giulio Trucato e molti altri. Ma l’attività della Collezione del Talento non finisce qui. Si effettua, continuamente, un’ampia ricerca su alcuni artisti emergenti, scelti sulla base di un proprio linguaggio e sulla caratteristica di una ricerca espressiva continua. Tutto questo è stato possibile grazie alla disponibilità dei collezionisti partecipanti ed alla competenza professionale dello staff: dai curatori artistici ad esperti nel campo dell’economia dell’arte e nel marketing.</p>
<p>La scelta di identificare la Collezione con il sostantivo “talento” s’impernia su due significati che riveste tale nome, apparentemente diversi, ma che inseriti in determinati contesti, come l’arte, sono uno complementare dell’altro:</p>
<ul>
<li>talento inteso come l’abilità naturale di un soggetto nel svolgere una determinata attività; e di tale capacità ne dispone in misura maggiore rispetto alla media. La Collezione, infatti, raccoglie e cataloga opere di artisti che hanno formato, o formeranno, una pagina di storia dell’arte, attraverso le loro capacità innate;</li>
<li>talento, che nell’antichità, veniva utilizzato come misura monetaria, in grado di dare valore alle cose. “Moneta” che, oggi come allora, se investita, poteva moltiplicarsi, portando guadagno a chi effettuava l’investimento.</li>
</ul>
<p>La Collezione del Talento identifica nell’arte contemporanea, sviluppata da chi ha una certa abilità, una sorta di “moneta”, capace di portare, nel lungo termine,  un incremento di valore, artistico sicuramente, ma anche economico.</p>
<section>Le fondamenta di tale progetto sono: lo studio sistematico dei fenomeni artistici e l’analisi del mercato dell’arte contemporanea. Questa operazione culturale è attuabile grazie ad un’intensa attività di studio del mercato degli autori che entrano a far parte della raccolta. Con questo non si vuole affermare una dipendenza diretta delle scelte collezionistiche di eventuali <em>“capricci”</em> di mercato o speculazioni, ma anzi si vuole evidenziare, od eventualmente ciritcare, il rapporto arte-mercato.La Collezione opera in queste 5 direzioni:<br />
1. raccogliere e catalogare i fenomeni artistici che hanno caratterizzato l’arte contemporanea;<br />
2. studiare ed indagare nell’ambito del mercato dell’arte contemporanea;<br />
3. delineare con chiarezza i rapporti tra arte e mercato e registrarne nel “contemporaneo” le trasformazioni;<br />
4. promuovere attività espositive, collegate alla collezione, a fine didattico e scientifico;<br />
5. evidenziare l’attività di autori meno noti o giovani, trovandone una collocazione all’interno dell’arte “ufficiale”.</section>
<section></section>
<section>
<div> Gli ideatori di questo progetto, oltre a finanziare donazioni ed a progettare mostre ed eventi, sono disposti ad effettuare dei prestiti in luoghi che siano idonei sia a diffondere l’arte, ma che offrano, anche, adeguate garanzie  di serietà e di protezione delle opere stesse.</div>
</section>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.collezionedeltalento.it/la-collezione-del-talento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
