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	<title>Collezione del Talento &#187; Giappone</title>
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	<description>Collezione di incisioni e multipli d&#039;autore</description>
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		<title>CREPAX Guido</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 10:49:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Clicca qui per iniziare il tour virtuale dell&#8217;opera di Guido Crepax Guido Crepax, di cui il vero nome è Guido Crepas, nasce a Milano nel 1933. Durante gli studi in architettura, comincia a lavorare come artista grafico ed illustratore pubblicitario. comincia a lavorare per diverse riviste, libri e cover di LP, tra cui anche quello &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.collezionedeltalento-museodigitale.com/guido-crepax-biografia-e-opere/"><strong>Clicca qui per iniziare il tour virtuale dell&#8217;opera di Guido Crepax</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Guido Crepax, di cui il vero nome è Guido Crepas, nasce a Milano nel 1933. Durante gli studi in architettura, comincia a lavorare come artista grafico ed illustratore pubblicitario. comincia a lavorare per diverse riviste, libri e cover di LP, tra cui anche quello di Domenico Modugno &#8220;Nel blu dipinto di blu&#8221;, ma nel 1957 diviene famoso grazie alla creazione pubblicitaria della Shell, dal quale riceve il Premio Palma d&#8217;Oro per la Pubblicità. L&#8217;anno dopo comincia a disegnare le copertine della prima rivista medica italiana il &#8220;<em>Tempo Medico&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1963 Crepax trova la sua maggiore popolarità: i fumetti. Nel 1965 crea il suo personaggio più celebre Valentina Rosselli, che appare per la prima volta nella rivista di fumetti &#8220;Linus&#8221;, interpretando il ruolo di fidanzata di un critico d&#8217;arte, Philip Rembrant (il supereroe Neutron). Valentina, ispirata all&#8217;attrice del cinema muto Louise Brooks, diventa ben presto il personaggio principale della serie che arriva fino al 1995. Le avventure di Valentina sono un miscuglio di temi onirici, fantascienza, fantasy, spionaggio e (successivamente) erotismo. Hanno avuto un grande successo in Italia e all&#8217;estero (specialmente in Francia). Neutron, invece, col tempo diventa il personaggio di un fumetto pubblicato nella rivista <em>Corto Maltese,</em> ispirato all&#8217;Odissea di Omero.</p>
<p style="text-align: justify;">Crepax crea anche altri fumetti le cui protagoniste sono le eroine: <em>Belinda</em>, <em>Bianca</em>, <em>Anita</em> e <em>Francesca</em>. La bionda Anita, ispirata da Anita Ekberg (protagonista del film <em>La dolce vita</em> di Federico Fellini), è la protagonista di una impressionante storia sognante in cui ha un rapporto sessuale con la TV (precedendo quindi Videodrome di Cronenberg). Bianca, nonostante il nome, ha lunghi capelli scuri e viene ripresa in vari libri, tra cui la versione di Crepax dei Viaggi di Gulliver. I fumetti su Francesca non hanno invece nessuna connotazione erotica (riguardano la vita di una collegiale).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1977 produce <em>L&#8217;uomo di Pskov</em> seguito un anno dopo da <em>L&#8217;uomo di Harlem </em>(fumetto riguardante il mondo del jazz nella città di New York). L&#8217;ultimo lavoro, nel 2002, riguarda l&#8217;adattamento di <em>Frankenstein</em>, tratto dal libro di Mary Shelley.</p>
<p style="text-align: justify;">I lavori di Crepax sono stati tradotti in molti Paesi stranieri, come Francia, Brasile, Spagna, Germania, Giappone, Stati Uniti, Finlandia e Grecia.</p>
<p style="text-align: justify;">Guido Crepax muore a Milano nel 2003.</p>
<p style="text-align: justify;">Crepax viene ricordato, tutt&#8217;oggi, come uno dei più grandi fumettisti italiani, è stato in grado di influenzare profondamente il mondo del fumetto erotico europeo dalla seconda metà del XX secolo.</p>
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		<title>CASCELLA TOMMASO</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 14:31:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tommaso Cascella è nato a Roma il 10 luglio del 1951, dove attualmente vive e lavora. Nella sua formazione artistica, è stato influenzato da artisti del calibro di: Mark Rathko, Osvaldo Licini, Alberto Giacometti e Paul Klee. La sua pittura è incline a una trasposizione tridimensionale, un tutt&#8217;uno con la sua scultura in bronzo. Le &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tommaso Cascella è nato a Roma il 10 luglio del 1951, dove attualmente vive e lavora.<br />
Nella sua formazione artistica, è stato influenzato da artisti del calibro di: Mark Rathko, Osvaldo Licini, Alberto Giacometti e Paul Klee. La sua pittura è incline a una trasposizione tridimensionale, un tutt&#8217;uno con la sua scultura in bronzo. Le intense composizioni cromatiche di Cascella sono vere e proprie architetture costellate di simboli, che attraverso il senso della vista, sembra quasi che le si possano toccare.</p>
<p>La sua prima mostra personale è del 1985 a Milano, presso la Galleria di Luigi De Ambrogi.  Successivamente viaggia in India e partecipa alla XXI Biennale di Gubbio. Nel 1995 è nominato “Accademico per la scultura” all’Accademia di San Luca e una sua opera bronzea viene collocata nel quartiere Tachikawa City di Tokyo. Partecipa alla XII Quadriennale di Roma e al Kaohsiung Museum of Fine Arts di Taiwan.</p>
<p>Agli inizi del XXI secolo per Tommaso Cascella si susseguono numerosissime esposizioni personali in molte regioni d’Italia ma anche all’estero, come Svizzera, Germania, Slovacchia e Giappone. Molto importanti sono le mostre &#8220;<em>Analogie del presente&#8221;</em>, allestita al Danubiana Meulensteen Art Museum di Bratislava nel 2001, e la personale &#8220;<em>Rosssso&#8221;</em> alla Galleria Spirale Arte di Pietrasanta nel 2003. Nell’aprile del 2006 gli viene dedicata una mostra pubblica a Pietrasanta intitolata &#8220;<em>Il Linguaggio dell’iride&#8221;</em>. Nel 2007 partecipa a numerose mostre collettive a Roma, Todi, Bolzano, Pescara, e allestisce tre esposizioni personali: alla galleria Eventinove di Torino, alla Fondazione Ceramica Contemporanea d’autore di Deruta, al Museo Archeologico di Terni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ARMAND Fernandez Pierre</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:38:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Armand Pierre Fernandez, meglio conosciuto come Arman, nasce nel 1928 a Nizza e lì frequenta la Scuola di Arti decorative. Successivamente si trasferisce a Parigi per studiare alla Scuola del Louvre; in quell&#8217;ambiente conosce il critico Pierre Restanv e l&#8217;artista Yves Klein. Inizia con la pittura,  ma successivamente, sulla scia dei lavori di Pollock, De Stael e &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Armand Pierre Fernandez, meglio conosciuto come Arman, nasce nel 1928 a Nizza e lì frequenta la Scuola di Arti decorative. Successivamente si trasferisce a Parigi per studiare alla Scuola del Louvre; in quell&#8217;ambiente conosce il critico Pierre Restanv e l&#8217;artista Yves Klein. Inizia con la pittura,  ma successivamente, sulla scia dei lavori di Pollock, De Stael e Kurt Schwitters, intraprende delle sperimentazioni basate sui materiali utilizzati ogni giorno. Realizza così le sue &#8220;Accumulazioni&#8221;, opere realizzate con oggetti come scarpe, telefonini, chitarre, ecc&#8230;, proprio ad evidenziare l&#8217;inizio dell&#8217;era del consumismo. Siamo intorno al 1960 quando Arman diventa uno dei maggiori esponenti del nouveau réalism con le sue &#8220;tele-sculture&#8221;. Comincia ad essere presente in mostre sparse in tutto il mondo: al MOMA di New York, al Walker Art Center di Minneapolis, allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, alla Biennale di Venezia e al Documenta a Kassel. Intorno agli anni &#8217;80 effettua un lungo soggiorno in Giappone dove realizza grandi sculture murali di utensili accumulati. Negli anni &#8217;90 Arman continua, nonostante il successo internazionale, a lavorare con instancabile dedizione e coerenza. Molti lo definirono come un uomo generoso: spesso, infatti, si faceva pagare in natura.<br />
La sua serie di sculture, intitolate &#8220;Atlantis&#8221;, sono frutto di un procedimento di fusione per il bronzo che lo fa apparire come deteriorato da immersione nell&#8217;acqua marina per lungo tempo.<br />
Sono del 1995 le accumulazioni effettuate con diversi tagli di carta moneta e degli oggetti in relazione (caffettiere e macinacaffè, legno segato e sega per il legno, etc&#8230;).</p>
<p>Muore a New York il 22 ottobre del 2005.</p>
<p align="justify"><span style="color: #d6cc28; font-size: x-small;"> </span></p>
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