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	<title>Collezione del Talento &#187; Bologna</title>
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	<description>Collezione di incisioni e multipli d&#039;autore</description>
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		<title>PALADINO Mimmo</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 10:51:49 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Domenico Paladino, meglio conosciuto come Mimmo Paladino, nasce a Paduli, in provincia di Benevento, il 18 dicembre 1948. Grazie allo zio pittore, si appassiona da piccolo all&#8217;arte, in modo tale da maturare in lui la decisione di iscriversi al Liceo Artistico di Benevento. Nel 1964 visita per la prima volta la Biennale di Venezia, rimanendo affascinato dagli artisti  pop americani. Nel 1968 esordisce con la sua prima esposizione presso la Galleria Carolina di Portici , dove viene presentato dal giovane Achille Bonito Oliva, che lo affiancherà criticamente nel corso di tutta la sua carriera artistica, includendolo nel novero degli artisti della Transavanguardia e l’anno successivo lo presenterà nuovamente nella personale di Caserta allo Studio Oggetto di Enzo Cannaviello. Attorno agli anni &#8217;70 Mimmo Paladino si trasferisce a Milano, travolto dal turbinio artistico del capoluogo lombardo. Nel <a title="1977" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1977">1</a>977 partecipa all’ Esposizione &#8220;Internazionale Triennale &#8220;für Zeichnung&#8221;, a Breslavia, dove si comincia ad intravedere i primi  cambiamenti artistici che lo consacreranno esponente della Transavanguardia. È di questo anno infatti la realizzazione del dipinto &#8220;Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro&#8221;, che oggi i critici lo considerano come il quadro simbolo del ritorno degli artisti alla pittura dopo la lunga stagione delle proposte concettuali degli anni passati.  Nel 1978 compie il suo primo viaggio a New York, città che lo vedrà negli anni a venire protagonista di diverse occasioni espositive.</p>
<p style="text-align: justify;">Si rafforza la collaborazione con Bonito Oliva e con  Sandro Chia, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Francesco Clemente,  con i quali partecipa alle collettive &#8220;Le stanze&#8221;, presso il Castello dei Colonna di Genazzano, &#8220;Opere fatte ad arte&#8221;, nel palazzo della Città di Acireale, connubio che trova realizzazione l’anno seguente con &#8220;Aperto ’80&#8243;, all’interno della Biennale di Venezia, dove viene ufficialmente presentata la Transavanguardia. In quell&#8217;occasione, Paladino espone le opere Castello dei Colonna di Genazzano&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La passione per il disegno lo porta, nel 1980, ad un&#8217;altra espressione artistica: l’incisione, misurandosi con le varie forme dell’acquaforte, dell’acquatinta, della xilografia e della linoleografia (cammino ampliato anche dalla collaborazione con Alberto Serighelli, con il quale produrrà fogli di grande formato).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1981 si contano innumerevoli  esposizioni: al Kunstmuseum di Basilea e alla Kestner Gesellschaft di Hannover, presentato da Amman, al Mannheimer Kunstverein di Mannheim, al Groninger Museum di Groningen, alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna. È dello stesso anno un’importante partecipazione all’esposizione &#8220;A New Spirit in Painting&#8221;, presso la Royal Academy di Londra, mostra che riflette, a livello internazionale, sull’entità dei nuovi linguaggi pittorici. Il 1982 è l’anno delle partecipazioni e dei riconoscimenti internazionali: Partecipa alla Biennale di Sidney, allo Zeitgeist di Berlino, a Documenta 7 di Kassel e realizza le personali presso il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaek, ; e poi nelle gallerie private di Anversa, Monaco, Napoli, Parigi, Roma, Zurigo. Inizia nel 1982 ad esporre per la Galleria Waddington di Londra,ed è membro onorario della Royal Academy. La sua carriera artistica si impreziosisce di numerosi viaggi, soprattutto negli Stati Uniti dove nel 1983 allestisce la sua prima personale presso la Galleria Sperone Westwater di New York.  Espone nelle collettive: &#8220;Det Italienska Transavangardet&#8221; presso la Lunds Konsthall di Stoccolma, &#8220;An International Survey of Recent Painting and Sculpture&#8221; alMuseum of Modern Art di New York, &#8220;Content: a Contemporary Focus, 1974/1984&#8243; all’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, &#8220;Contemporary Italian Masters&#8221; al Chicago Public Library Cultural Center.  Nel 1990 Paladino espone il ciclo &#8220;EN DO RE&#8221;, opere Senza titolo, caratteristica molto ricorrente nelle opere di questi anni. L&#8217;artista afferma, infatti: &#8220;Io non ho mai dato titoli che suggeriscono un significato particolare, che potrebbero obbligare a leggere l&#8217;opera in termini strettamente simbolici e letterari. Il titolo di un&#8217;opera rappresenta sempre per me il lato spiazzante per l&#8217;interpretazione dell&#8217;opera&#8221;. Nel 1994 la sua prima mostra antologica dell’opera grafica, con la pubblicazione del catalogo completo del suo lavoro, è stata allestita, al Palacio Revillagigedo di Gijon (Spagna). È il primo artista contemporaneo italiano a tenere una mostra in Cina, alla Galleria Nazionale delle Belle Arti di Pecchino.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1999, presenta l’installazione &#8220;I Dormienti&#8221; nel sotterraneo della Roundhouse di Londra, ideata l&#8217;anno prima  per la Fonte delle Fate di Poggibonsi, L’opera si avvale di una musica scritta appositamente per l’occasione da Brian Eno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1999 una grande mostra alla South London Gallery include Testimoni, un nuovo gruppo completo di 20 sculture in pietra bianca di Vicenza e Zenith, una serie di lavori in tecnica mista su alluminio. Nel 2003 rappresenta insieme a  Chia,  Clemente, Cucchi, e  De Maria &#8220;Transavanguardia 1979-1985&#8243; al Museo d&#8217;arte contemporanea del Castello di Rivoli, a cura di Ida Gianelli. Nel 2005 espone al Museo Rupertinum di Salisburgo e la Loggetta Lombardesca di Ravenna dedica una grande mostra ai suoi lavori teatrali titolata “Paladino in Scena”, a cura di Claudio Spadoni. Nel giugno dello stesso anno, in occasione della Biennale, presenta una mostra di grandi sculture alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro a Venezia. Nel 2009 un gruppo di sue sculture viene esposto,&#8221;en plein air&#8221;, a Orta San Giulio, sul Lago d&#8217;Orta; fra le opere un cavallo che galleggia davanti alla riva di villa Bossi, sede municipale. Una delle sculture &#8220;Caduto a ragione&#8221; viene collocata sull&#8217;isola di San Giulio con l&#8217;ausilio di un elicottero. Nel 2012 i suoi cavalli vengono posizionati sulla Fòcara di Novoli (Lecce), un vero e proprio monumento di ingegneria agraria e devozione, eretto e bruciato in onore di Sant&#8217;Antonio Abate e che sfiora i 25 metri di altezza e i 20 di diametro alla base.</p>
<p style="text-align: justify;">I soggetti delle sue opere hanno un intonazione arcaica, accentuata dall&#8217;uso di simboli greco-romani, etruschi e paleo-cristiani e di tecniche antiche come l&#8217;encausto e il mosaico.</p>
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		<title>MINGUZZI Luciano</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 15:19:10 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Luciano Minguzzi nasce a Bologna nel 1911. Si appassiona all&#8217;arte grazie al padre scultore. Da giovane frequenta l&#8217;Accademia di Bologna e grazie ad una borsa di studio, soggiorna a Parigi ed a Londra.<br />
Le sue attività pubbliche iniziano nel 1933. E 10 anni dopo ottiene il suo primo premio alla Quadriennale di Roma. Seguono i premi dell&#8217;Angelicum del 1946 e nel 1950 ottiene il Gran Premio della Scultura alla 25° Biennale di Venezia grazie ad un gruppo di opere tra le quali un  Gallo, soggetto ricorrente delle sue opere.<br />
Nel dopoguerra realizza per la sua città natale il monumento ai partigiani, composto da due figure umane, un uomo ed una donna. L&#8217;opera, collocata presso Porta Lame, teatro di battaglia tra nazisti e partigiani nel 1944, è stata forgiata con il bronzo fuso dalla statua equestre di Benito Mussolini che si trovava all&#8217;interno dell&#8217;attuale Stadio &#8220;Renato Dall&#8217;Ara&#8221;.<br />
Vince il concorso, bandito nel 1950, per la &#8220;Quinta Porta&#8221; del Duomo di Milano, inaugurata nel 1965. Nel 1952 partecipa con una personale alla Biennale di Venezia e la giuria internazionale gli assegna un Premio Aggiunto per la Scultura. In questi anni scolpisce opere quali: l&#8217;Acrobata, il Contorsionista, le Due figure, la Donna che salta la corda e il Cane tra le canne.<br />
Nel 1970 gli viene conferito l’incarico per la realizzazione della &#8220;Porta del bene e del male&#8221; della Basilica di San Pietro in Vaticano: vi lavorerà con vigore e passione per sette anni.<br />
La sua scultura è stata, sin dall&#8217;inizio, carica di capacità espressive e di possibilità narrative. Influssi di cultura antica e moderna, si aggiungono al realismo, contemperando tendenze proprie dell&#8217;espressionismo e del cubismo.<br />
Muore a Milano il 30 maggio del 2004.</p>
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		<title>Notizie dal mondo dell&#8217;arte contemporanea</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 14:23:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Intervista al pittore Giuseppe Gallà Giuseppe Gallà è nato il 26 Aprile del 1935, a Cefalù, in provincia di Palermo, ma attualmente vive e lavora a Roma. Per diversi anni ha insegnato alla scuola media, ma ora si dedica a tempo pieno alla sua grande passione: la pittura. E&#8217; nell&#8217;osservazione della natura, in particolare di &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.collezionedeltalento.it/intervista-al-pittore-giuseppe-galla/">Intervista al pittore Giuseppe Gallà</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Gallà è nato il 26 Aprile del 1935, a Cefalù, in provincia di Palermo, ma attualmente vive e lavora a Roma. Per diversi anni ha insegnato alla scuola media, ma ora si dedica a tempo pieno alla sua grande passione: la pittura.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; nell&#8217;osservazione della natura, in particolare di uno scoglio, da cui nascono i suoi dipindi, ma non per copiare ciò che già esiste, ma per capire cosa c&#8217;è dentro di sè, per cercare la sua ispirazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.collezionedeltalento.it/intervista-al-pittore-giuseppe-galla/">Clicca qui per leggere l&#8217;intervista.</a></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.collezionedeltalento.it/arte-fiera-bologna/">Arte Fiera Bologna</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 25 al 28 gennaio 2013 si svolgerà, a Bologna, Arte Fiera, che, rispetto all&#8217;edizione precedente, presenta due importanti novità:</p>
<ol>
<li>l’introduzione, all’interno della Fiera, di uno spazio dedicato all’arte moderna, evidenziando il ruolo che essa ha ricoperto nella storia dell’arte italiana del XX secolo;</li>
<li>un rinnovamento della Direzione Artistica, affidata a due esperti d’arte: il Prof. Giorgio Verzotti e il Prof. Claudio Spadoni.</li>
</ol>
<p>Per saperne di più sulla Fiera Internazionale d&#8217;Arte Contemporanea, <em><a href="http://www.collezionedeltalento.it/arte-fiera-bologna/">continua la lettura&#8230;</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.collezionedeltalento.it/ritratto-picassiano-o-decollage-di-rotella/">Ritratto picassiano o décollage di Rotella?</a></strong></p>
<p>Potremmo mai rappresentare con un solo oggetto i tratti essenziali dei maestri Pablo Picasso e Mimmo Rotella? Ebbene per le strade periferiche di Palermo, è stato involontariamente formato un manifesto che ricorda quelli tipici di Mimmo Rotella, rappresentante un volto &#8220;frantumato&#8221; di Pablo Picasso.</p>
<p><a href="http://www.collezionedeltalento.it/ritratto-picassiano-o-decollage-di-rotella/"><em>Continua la lettura&#8230;</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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